Ristorante graziosissimo. Atmosfera: esattamente quella che dovrebbe esserci al primo appuntamento galante di una coppia che ancora non sa di essere una coppia. Lei non è la "classica bellezza da copertina" ma, comunque mi piace da morire, forse sarà l'eleganza con la quale si muove, mi parla, mi guarda, si piega appena in avanti sul tavolo e sorride portandosi una mano davanri al viso facendomi la cortesia di apparire divertita alle mie battute sciocche, forse sarà l'abbigliamento: raffinato ed egualmente elegante, il tubino nero, le autoreggenti che adoro, con la riga dietro, le scarpe decolletè con il tacco vertiginoso, o forse semplicemente la situazione: il sapere che suo marito è a casa a rosicare come un pazzo mentre io me la posso spupazzare come e quando voglio, l'idea sottile di ipotizzare come potrebbe andare il dopo cena. Insomma, non lo so di preciso perchè, sta di fatto che mi piace da morire e mi eccita ancora di più di quanto mi piace, tanto che passo tutta la sera seduto a tavola cercando di districarmi dall'imbarazzo visto che ho una serie costante e fastidiosa di erezioni per tutto il corso della cena. E' comunque una bella donna, niente da dire. 37 anni che sembrano 32 al massimo, un seno che farebbe invidia ad una ventenne ( adeguatamente esibito dalla scollatura per tutta la sera, ZOCCOLA ! ) ed un viso comunque pulito sotto quel trucco non troppo vistoso ma, decisamente arrapante.
La nostra cena prosegue tra una chiacchiera e l'altra, tra una battuta e l'altra. Lei è semplicemente deliziosa, la cosa che più mi ha colpito è stata la naturalezza con la quale si è rapportata a me, per tutta la cena si è comportata come se fossimo amici da una vita e mezza per quanto fosse la prima volta che cenavamo assieme ma, non solo. Per tutta la cena ha dosato malizia e controllo della situazione come se in realtà fosse stata lei a guidare il gioco dall'inizio alla fine, a ben pensarci, mi sono sentito anche un pò babbeo

perchè mi rendevo perfettamente conto che ogni cosa che faceva o diceva era preventivamente calcolata di modo da mettermi assolutamente a mio agio, mi ha fatto quasi sentire coccolato riempiendomi di attenzioni finalizzate a non farmi mai sentire in imbarazzo. Per mia natura è piuttosto difficile che mi trovi in imbararazzo ma devo proprio dire che lei si è preoccupata per tutto il tempo di fare in modo che non vi fosse la possibilità di mettermici. Ad un certo punto durante la cena le dico "senti ma... dopo cena cosa vuoi fare ? Ti va un DVD da me o preferisci rientrare presto ? Vai tranquilla eh se domani devi lavorare e non vuoi fare tardi capisco perfettamente...". Un modo come un'altro per sondare il terreno senza diventare invadente e rispettare quella linea di condotta che mi sono sempre prefisso, cioè quella dell'educazione e del rispetto. Lei con la massima naturalezza piega appena il capo sulla destra e mi guarda sorridendo mentre i capelli neri le scivolano sulla spalla scoperta e stringendosi nelle spalle mi risponde : "no non ho problemi di orario non ti rpeoccupare, se non ne hai neanche tu vengo volentieri da te a vedere un film tanto lui sa che faccio tardi. Però il film lo scelgo io" conclude sorridendo adesso in maniera più decisa. Quel sorriso mi è rimasto impresso, si portava dietro una carica di malizia che è difficile da scordare. Io le sorrido a mia volta intuendo che genere di film lei intendesse e a quel punto capisco che lei mi vuole, mi desidera. Non è solo quello che mi dice, è anche il modo in cui me lo dice a farmelo comprendere. La nostra cena prosegue accompagnata da un piacevole scambio di opinioni che vertono sugli argomenti più disparati ma, sono molti anche i momenti nei quali ci guardiamo, ci capiamo, ci sfioriamo sotto il tavolo con le caviglie, le accarezzo di soppiatto le gambe. Da li a un'oretta, bevuto il nostro caffè che sancisce la fine della cena e scambiate altre due chiacchiere, chiedo il conto. Ci alziamo ed usciamo dal locale per dirigerci alla macchina. Solamente pochi passi e lei mi si attacca al braccio facendomi sentire i suoi seni e io li non capisco veramente più una mazza, ormai ho il mal di stomaco dalle volte che mi è venuto duro l'uccello ! Mi fermo un istante e mi giro verso di lei mettendole entrambe le mani sui fianchi per stringerla e farle sentire quello che sta succendendo tra le mie gambe. "Mi stai facendo impazzire da circa due ore ormai, lo sai vero ?" mi limito a dirle sorridendo. Lei ride di gusto e mi risponde che lo sa perfettamente e la cosa le piace moltissimo perchè gli uomini sono fatti per quello ! Per diventare matti con le donne ! Mi mette le braccia attorno al collo e mi sfiora il collo con le labbra mentre le mie mani si spostano al di sotto del suo giro vita per saggiare, finalmente, la consistenza di un culo che non vedevo l'ora di poter cominciare a toccare. Lo sento sotto il suo vestito e l'uccello mi diventa ancora più duro quando scopro, attraverso il tatto, che sotto il vestitino nero indossa un perizoma pressochè inesistente ! Mentre le accarezzo i fianchi sollevandole appena il tubino suona il telefonino, quello di lei. Si scusa sussurrandomi all'orecchio e mi toglie le braccia dal collo per prenderlo dalla borsa e rispondere: "Ciao amore. No, rientro sul tardino mi sa. Si si, sto passando una piacevolissima serata stai tranquillo, tu tutto ok ? Perfetto, allora ci vediamo dopo se non ti addormenti altrimenti ti do io il bacino della buona notte e poi ci vediamo domani". Mentre la sento parlare con suo marito mi è letteralmente esploso l'uccello nelle mutande, non vedevo l'ora di arrivare a casa e scoparla fino a che non ce la faceva più ! Una volta riattaccato mi guarda e di nuovo sorride stringendosi nelle spalle dicendomi molto semplciemente: "andiamo ?". Arriviamo alla macchina e saliamo per dirigerci a casa mia. In macchina lei continua ad essere adorabile, elegantissima. Durante il tragitto più volte le accarezzo le gambe partendo dal ginocchio per arrivare sino al pizzo delle autoreggenti mentre lei, per niente imbarazzata, mi mette entrambe le mani sulla mia per accompagnarla nel suo percorso lungo le sue gambe. In tutta questa crescente sensualità continua a parlarmi con grande naturalezza del più e del meno in un clima di piacevole allegria per quanto io senta anche in lei una passione sfrenata che attende solamente di esplodere.
Arrivati a casa la faccio accomodare in salotto. Li si mette a suo agio e si toglie il cappottino rimanendo di nuovo con quel solo tubino nero. Accavalla le gambe e la parte inferiore dell'abito le scivola lungo le gambe esibendo di nuovo il pizzo delle autoreggenti che mi manda fuori di testa. Mi scuso un istante e mi congedo da lei per andare in cucina e prendere qualcosa da bere per entrambi e poi torno in salotto sedendomi accanto a lei. "allora ? Questo è il catalogo della casa" le dico scherzosamente mentre cerco di non saltarle addosso elencandole per gioco la lista dei film che possiamo guardare assieme. Lei sorride di nuovo ma, non mi risponde. Mi abbraccia e mi spinge con il suo corpo facendomi sdraiare sul divano per abbracciarmi e baciarmi in maniera appassionata. Sento la sua lingua avvinghiarsi alla mia e le sue mani scivolare sul mio petto prima e sui miei pantaloni, all'eltezza dell'uccello, poi. Niente film ! In compenso SI SCOPA RAGAZZI !!!! La quindicina di minuti che segue la passiamo sul divano, lei sopra di me, a toccarci. Le mie mani le sollevano il vestito e rapidamente le spostano il perizoma per poi infilarle subito un dito tra le gambe e sentire quanto è bagnata, lei è fradicia, non ne poteva più, esattamente come me. Finalmente, senza che io debba dire niente decide di scivolare verso il basso e tirarmi fuori il cazzo dai pantaloni per poi cominciare a leccarlo da cima a fondo, dai coglioni fino alla cappella. Alcune leccate e poi giù, fino in gola, la guardo mentre vedo il mio uccello che scompare tra le sue labbra, mi spompina in maniera quasi feroce per alcuni minuti mentre le porto le mani tra i capelli e accompagno la sua testa nel frenetico movimento con il quale mi sta facendo impazzire. Lo sento entrare completamente nella sua bocca senza che lei faccia la minima fatica ad ingoiarselo fino in gola, la qual cosa mi fa venire i brividi per il piacere tanto che decido di cominciare a ricambiare il favore inizando a leccarla. La posiazione cambia, siamo ancora vestiti ma adesso io ho la testa tra le sue gambe e la lecco mentre lei continua imperterrita a succhiarmi il cazzo sempre più ingorda. Ancora alcuni minuti di quel piacere e poi decido che è ora di scopare. Quasi di scatto la sposto e mi alzo, mi spoglio in fretta e furia mentre anche lei inizia a spogliarsi, con più calma, senza mai smettere di guardarmi. Quando le sollevo entrambe le gambe e glielo infilo tra le cosce lei si sta ancora togliendo il tubino nero. Ansima appena quando lo sente entrare e poi mi mette le mani dietro la schiena facendomi sentire le unghie sulla pelle. La scopo da subito con con foga dandogli dei colpi secchi, potenti, ritmati, che la fanno sobbalzare sul divano mentre mi stringe le gambe attorno al sedere. Non riesco a toglierle le mani dal culo mentre continuo a pomparla in maniera quasi feroce per poi ricominciare a baciarla. Tanta era la foga che mi accorgo che sto già per venire, non sarà passata neanche mezz'ora e giù mi sto sparando la prima, lo tiro fuori e me lo meno solo pochi istanti, vengo subito facendo uno schizzo che le bagna la faccia ed il ventre. Lei mi guarda e di nuovo sorridendo storce la bocca, come a fare una smorfia contrariata. Io mi lascio andare e piego le ginocchia, inginocchiandomi davanti a lei, tra le sue gambe mentre lei rimane seduta sul divano. Un pò di fiatone: "scusami" mi preoccupo di dirle mentre un pò imbarazzato cerco di sorridere anche io "è che mi fai veramente andare fuori di testa" mi giustifico. Poi approfitto della "defaiance" e la prendo per mano portandola in camera da letto "scusami un secondo solo" mi ferma "ti spiace se vado un attimo in bagno ?" mi chiede con una tenerezza che mi fa fare un gran sorriso "ma figurati" le rispondo io "fai come fossi a casa tua.... E li" le dico indicandoglielo. Tre minuti ed esce dal bagno raggiungendomi in camera da letto, li ci sdraiamo sul letto appunto e lei mi si riattacca subito all'uccello, ancora molle per ricominciare a succhiarmelo. Da li a poco me lo fa tornare duro ma, non si ferma, continua a pomparmelo quasi non gleiene fregasse niente di scopare. A me invece frega e di nuovo la giro, di schiena questa volta, entro di nuovo dentro di lei montandola con forza mentre questa volta la sento mugugnare un pò più convintamente, da dietro lo sente più in profondità nella figa e i colpi che le do credo le provochino quel misto tra goduria e dolore che la fanno eccitare ancora di più, sento chiaramente che viene parecchie volte mentre continuo a stantufarla. Mi chino su di lei e le avvicino le labbra all'orecchio senza smettere di chiavarla "dimmi chi sei" le chiedo con voce bassa, lei non mi risponde, continua a mugugnare mentre la scopo allora glielo chiedo di nuovo e lei di nuovo niente. Smetto di scoparla rimanendo dentro di lei e glielo chiedo ancora. Lei apre gli occhi come se si stesse domandando che cazzo sto combinando e gira la testa per potermi vedere di sbieco "non lo so chi sono ?" mi cheide con voce ansimante, sento che vuole che ricominci tanto che inizia a muoversi lei per non smettere di prenderselo tra le gambe "la mia puttana" le rispondo io e lei sorride infilando il viso nel cuscino come a sprofondarci. Ricomincio a scoparla e le rifaccio la domanda mentre le afferro i capelli con una mano e le tiro la testa su dal cuscino, lei mi risponde questa volta "la tua puttana" chiedendomi poi di non smettere di scoparla, di continuare ancora. Mentre la chiavo con forza continuo a tenerle la testa sollevata per i capelli e lei gode, sempre di più. Appoggia una mano sul materasso per sollevarsi appena mentre mi mette l'altra sul culo accompagnando il movimento con il quale la sto sbattendo come lo volesse sempre più forte.
Abbiamo scopato a lungo, la seconda è durata una cifra e più di una volta le ho dovuto tappare la bocca visto che ogni volta che veniva gridava come un'aquila. Concludo la seconda con lei che ormai è alla pecora e le schizzo sulla schiena bagnandola fino ai capelli. Una volta finito è stata carinissima, siamo rimasti sdraiati a letto a ridere e scherzare una buona mezz'ora come fossimo amici da 1.000 anni. Indimenticabile ! Una volta rivestiti l'ho riaccompagnata a casa e li mi ha fatto vedere, indicandomela con la mano, la finestra di casa, la luce era accesa, lui aspettava e chissà le seghe che si è fatto immaginando come si stavano sbattendo sua moglie. Alla lunga siamo diventati carissimi amici, con lei ed anche con lui che ho conosciuto a distanza di un mese da quando ho iniziato a frequentare sua moglie. Una coppia stupenda alla quale oggi tengo moltissimo e che mai vorrei perdere anche se li vedo sempre di meno visto che, finalmente, è arrivato il bimbo che desideravano, un bimbo splendido, come i suoi genitori.
Mi piaceva l'idea di raccontare una delle esperienze più belle della mia vita da BULL anche per ringraziare questa magnifica community ed il suo gestore oltre che il moderatore della sezione Italiana. Grazie dell'accoglienza e una felice continuazione a tutti....
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